2 marzo 2026 – Giovedì 19 febbraio, i vertici dell’Aeronautica Militare si sono riuniti al Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico per il primo “Air & Space Command & Control Flag Officer Seminar”. Un concepito per fare il punto con la leadership della Forza Armata sulle sfide future del dominio aerospaziale, con un focus sull’evoluzione del Comando e Controllo Aerospaziale (C2) alla luce dell’attuale quadro di sicurezza globale.
All’evento ha partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, accolto all’arrivo dal Comandante del Comando Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, e dal Comandante del COA, Generale di Divisione Aerea Luca Maineri. Nel suo indirizzo di saluto, il Generale Conserva ha espresso il proprio ringraziamento per l’organizzazione di un forum nel quale discutere, in modo costruttivo, di un tema fondamentale: la capacità di esprimere il Potere Aerospaziale in maniera continuativa e sostenibile nel tempo.
Al centro dei lavori, l’analisi delle implicazioni derivanti dall’attuale scenario geopolitico e la necessità di una sintesi efficace tra visione strategica ed esigenze tattiche. Equilibrio cruciale nel percorso per la certificazione della Componente Aerea Nazionale, tassello fondamentale per l’integrazione nella nuova NATO Allied Reaction Force (ARF). In questo contesto, particolare attenzione è stata riservata al processo di certificazione dell’Italian Joint Force Air Component (ITA-JFAC), espresso dalla Forza Armata attraverso il COA di Poggio Renatico.
La scelta di ospitare il seminario presso il COA, promossa dal Comando Squadra Aerea, ha un valore altamente simbolico e funzionale. Il Comando è, infatti, il centro nevralgico per la pianificazione, il coordinamento e la condotta delle operazioni aerospaziali nazionali e costituisce un nodo essenziale del sistema integrato di difesa aerea e missilistica della NATO.
Tra i temi affrontati, i principali scenari di crisi attuali, gli sviluppi nella protezione dello spazio aereo nazionale e le lezioni apprese dai conflitti in corso, con uno sguardo all’innovazione tecnologica e all’integrazione multidominio. Il confronto non si è limitato agli aspetti operativi e tecnico-logistici, ampliando la riflessione alla gestione delle risorse umane e alla formazione, ponendo le basi per un appuntamento a cadenza periodica. Punto cardine è stata la discussione aperta, finalizzata a consolidare una visione condivisa delle progettualità future della Forza Armata lanciando un segnale chiaro: l’evoluzione del Potere Aerospaziale richiede una sinergia profonda tra i livelli decisionale e operativo, in un’ottica di crescente integrazione e interoperabilità.
Fonte e foto: Ministero della Difesa Aeronautica Militare – Stato Maggiore dell’Aeronautica 5° Reparto Comunicazione Ufficio Pubblica Informazione
